(via catastrofe)
(The Ema and the effect of SMS on language attitude)
Ema are wooden tablet where people write their whishes. Not so strangely, being Tokyo full of tourist, I found an italian one.
Translation for eglish speaker:
”Hello…Thanks 4 the wonderful family I have… 4 wonderful mom… and thanks for my splendid husband. I have just a wish, I’d like to have a baby… Thank you! シ Vale”
Of course, she didn’t write “4” but “x”, that’s italian form of short writing. As wish is so sweet and I am sure that Vale is a good person, but in her shoes I’d never do these mistake with a foreign deity:
1) Never say “Hello” to a god, deity and sovrannatural beings in general.
2) Never use short writing forms. You are not SMSing to a friend.
3) To much “…” are ok on internet chatting, but usually gods don’t subrscribe to Facebook or social network.
4) “!”… Esclamation are ok when you are crying “I repent!” or “My fate is yours!” or “Penitenziagite!”.
5) Don’t sign prayer with nick or abbreviation. Don’t sign it, if you want. If someone had power to make your wishes real, knowing your name is easy stuff.
6) Never, I say, NEVER put smiley stuff in your prayer. I am sure you don’t wink or smile while repeating “Pater Noster”.
World is big, cultures are different, colors are many, but wherever you are deities like to be treated as gods… unless if you are not a Raelian or a Scientologist (religion? aliens? If i had to chose a messiah, I vote for Chubakka). It doesn’t matter whoever you will meet after dying, but “Hi, bro! There’s life after death! Gimme five!” will be the worst way to introduce yourself.Six things to avoid writing to a god… (via Bananocrate - バナノクラテ)
Never say “Hello” to a god, deity and sovrannatural beings in general
No dottore,
per favore,
non è urgente,
non è niente.
Per un attimo la mente
mi si è accesa
e qualcosa si bruciò.Il mio nome?
Il cognome?
L’indirizzo?
Dica il prezzo.
Stia tranquillo non son pazzo.
Questa cosa
è ormai chiusa
e ripetersi non può. Oh no! No dottore,
no dottore!
Quel che dice non mi piace
L’ho lasciata che dormiva
respirava
era viva come me!Posso chiamare un taxi
è tardi e devo tornare a casa mia.
È già sera
e quando è sera
lei mi vuole accanto a sé. È un’abitudine la nostra
quasi una malattia.. Stare insieme,
sempre insieme
sa com’è? No dottore!
Non è vero!
Son rinchiuso?
Io rinchiuso?
Ma è un abuso!
Lei è un pazzo!
Lei è un pazzo,
un pazzo è! No dottore
no dottore
no dottore
no dottore
no dottore
no dottore
no dottore, no, no, no..No dottore, per favore!
No dottore,
no dottore,
no dottore, per favore
no dottore, per favore
no dottore, per favore
no dottore, no, no, no… Posso chiamare un taxi
è tardi e devo tornare a casa mia.
È già sera
e quando è sera
lei mi vuole accanto a sé. È un’abitudine la nostra
quasi una malattia.. Stare insieme,
sempre insieme
sa com’è?
- Lucio Battisti (1943 - 1998)
la VERITA’ - parte uno.
va sempre bene riproporla.
31 ottobre 2003, sei del mattino, angolo tra via Moscova e corso di Porta Nuova. Un’incidente che coinvolge due auto, una Saxò investe la macchina di Viviana Alejandra Paglietta. Arrivano i soccorsi, lei in gravissime condizioni viene portata in ospedale, lui rifiuta le cure e abbandona la mcchina, poco dopo i vigili trovano una siringa, un cucchiaino e della polvere bianca che poco dopo viene analizzata e riconosciuta come un misto di cocaina e caffeina. Il giovane viene denunciato, per uso di stupefacenti e indagato per l’incidente. Il ragazzo si chiama Marco Dell’Utri, figlio ventitreenne del senatore mafioso, tutto viene insabbiato e della storia non se ne parla più.
Giovanardi carissimo se tu dici che Stefano Cucchi era in carcere perché era uno spacciatore possiamo anche essere d’accordo, ma che Stefano Cucchi è morto perché era un drogato mi pare una cazzata, perché la droga non ti fa i lividi in faccia, non ti spezza una vertebra e non ti rompe una mascella. Come sta Marco, il figlio del tuo amico di partito? Dalla foto sopra sembra tutto bene, sbaglio?
tratto da Marco Dell’Utri non è morto perché era una drogato